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- Feriti: il bilancio è in evoluzione. Il comunicato dell’Unità di Crisi della Protezione Civile delle 22:20 parlava di dieci persone ferite in modo lieve; nelle ore successive le principali testate — tra cui Sky TG24 e Il Mattino — hanno riferito di 21 feriti, due dei quali in condizioni gravi.
- Lo sciame continua: dopo la scossa principale delle 19:46 se ne sono registrate altre, tra cui una intorno alle 22 e ulteriori eventi di magnitudo 2.7 e 3.1 prima di mezzanotte.
- Elettricità: il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano ha causato disservizi sulla rete tra Napoli e Pozzuoli; i tecnici sono al lavoro per il ripristino.
- Accoglienza: sono stati aperti due centri per chi non può rientrare in casa — in via Terracina a Napoli e al Palatrincone di Pozzuoli. A Pozzuoli molte famiglie, soprattutto negli edifici più antichi con crepe profonde, passeranno la notte fuori casa.
- Porto e viabilità: l’Autorità portuale ha disposto la chiusura del pontile di Pozzuoli per verifiche strutturali; segnalati piccoli movimenti franosi nell’area.
- Treni: resta la sospensione decisa per i controlli sul nodo di Napoli, che ha coinvolto Alta Velocità, Intercity e Regionali.
Aggiornamento delle 21:30 — Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata questa sera, venerdì 31 luglio, alle 19:46:43, con epicentro nei Campi Flegrei e ipocentro a soli 3 chilometri di profondità. Il dato è stato rilevato dalla Sala Operativa dell’INGV-Osservatorio Vesuviano di Napoli.
È la scossa più forte mai registrata nell’area da quando è ripreso il fenomeno del bradisismo, e ha superato per intensità tutti gli eventi degli ultimi anni. Il sisma è stato avvertito distintamente a Napoli, a Pozzuoli e in tutta l’area flegrea, e la sua durata insolitamente lunga ha spinto migliaia di persone a scendere in strada.
I danni segnalati finora
Secondo quanto riferito dal centro operativo e riportato dall’ANSA, al momento risultano:
- il crollo della facciata di una palazzina a Pozzuoli, senza persone coinvolte;
- diversi crolli di cornicioni e intonaci tra Pozzuoli e Bagnoli, anche in questo caso senza feriti.
Le verifiche dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono in corso in tutta l’area: il quadro dei danni è ancora provvisorio e potrebbe aggiornarsi nelle prossime ore.
Blackout e treni fermi
Alla scossa è seguito un blackout in diversi quartieri di Napoli, con l’energia elettrica tornata progressivamente nelle abitazioni. È stata inoltre sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, compresa la linea ad Alta Velocità, per consentire i controlli tecnici sull’infrastruttura: chi deve viaggiare nelle prossime ore è invitato a verificare lo stato del proprio treno prima di mettersi in viaggio.
Cosa succede adesso
L’area flegrea convive da mesi con una sequenza sismica legata al bradisismo, il lento sollevamento del suolo che caratterizza la caldera. Dopo una scossa di questa intensità è normale attendersi repliche di magnitudo inferiore nelle ore successive.
Le indicazioni della Protezione civile in caso di nuova scossa restano le stesse: allontanarsi da balconi, cornicioni e facciate, non usare gli ascensori, e se ci si trova in un edificio ripararsi sotto una struttura portante fino alla fine del movimento. Per chi nota lesioni negli edifici, la segnalazione va fatta ai Vigili del fuoco.
Gli aggiornamenti ufficiali sui parametri dei terremoti sono pubblicati in tempo reale sul portale terremoti.ingv.it. Questo articolo verrà aggiornato con le nuove informazioni disponibili.




